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sabato 7 febbraio 2015

Llandaff



Come promesso, prosegue il nostro piccolo viaggio in Galles, e prosegue con il piccolo ma affascinante paesino di Llandaff, a pochissima distanza da Cardiff, da cui si può tranquillamente raggiungere in autobus. Ma che cosa c'è di tanto interessante da giustificare l'escursione?

Un varco spazio-temporale verso un universo alternativo dove tu riesci effettivamente a pubblicare i post entro un tempo decente? Perché questa è l'unica spiegazione alla puntualità dell'adempimento di tale promessa.

Tanto per cominciare, è la cittadina natale di Roald Dahl, che qui nacque nel 1916 da genitori norvegesi, frequentò la scuola, ed ammirò un negozio di dolci che gli fu di grande ispirazione. Penso che praticamente tutti nella mia generazione e circostanti siano passati  attraverso "La fabbrica di cioccolato" e "Matilde", o quanto meno gli adattamenti cinematografici. Per non parlare del trauma che è stato per la mia infanzia la
lettura di "Le streghe", e chi lo ha letto da piccolo sa di cosa parlo. Un po' meno conosciuti sono i suoi racconti per adulti, con una spiccata vena macabra, un humour nero che si conclude spesso con letali colpi di scena. Ma che lo abbiate conosciuto da giovani o da meno giovani, è un'occasione per prestare omaggio ad un grande autore.

Ma una targa non è una ragione sufficiente per questa visita. E allora, che ne pensate di una splendida ed antica cattedrale, il cui nucleo più antico risale al XII secolo, in un sito che ospita alcune tra le più antiche presenze cristiane della Gran Bretagna? La chiesa fu gravemente danneggiata nei bombardamenti della seconda guerra mondiale, ed in seguito ricostruita unendo agli elementi storici altri di gusto contemporaneo, come la statua in alluminio della Maesta di Cristo che domina la navata. La chiesa ospita tra l'altro un trittico del pittore preraffaellita Dante Gabriel Rossetti.








Accanto all'edificio sorge un antico cimitero immerso nel verde. Croci e lapidi consumate dai secoli giacciono abbracciate da erba e rami, in un'atmosfera di pace sospesa. Passeggiando, si può gettare l'occhio su nomi ed iscrizioni che evocano con nostalgia un mondo lontano - un mondo di marinai, di soldati, di mogli e madri. Un mondo che sembra trasmettere una meditativa serenità.





Il paese ospita anche due rovine del XIII secolo, il castello del Vescovo ed il campanile. Da quest'ultimo, le aperture sulle pareti permettono di cogliere artistici scorci della cattedrale.
E, se avete seguito il post precedente vi starete chiedendo quando lo dirò... sì, anche qui hanno girato Doctor Who. Qui in questa chiesa ed in questo cimitero, e nel resto del paese, che ha "interpretato" il ruolo di Leadworth, il paese di Amy Pond, e di una decina di altri posti. E per ottimi motivi, perché proprio a Llandaff hanno sede gli studi della BBC Wales. Proprio così, ecco il luogo dove si complotta vilmente ai danni dei nostri sentimenti e del nostro tempo. Inutile dire che non si può entrare...

Neanche facendo gli occhi da cucciolo al custode.

E credetemi, Clara ci ha provato. Ma gli occhi da cucciolo proprio non li sa fare.

In ogni caso, ne è valsa la pena anche solo per poter dire di aver calcato il terreno dove c'è una certa probabilità che siano passati alcuni dei miei attori preferiti. Lo so, lo so, sono...

... patetica?

... vittima del lavaggio del cervello da parte dei messaggi subliminali degli alieni, che hanno inventato una nuova tecnica per convincere le umane ingenue a lasciarsi rapire?

Stavo per dire fissata, ma la seconda ipotesi è sottilmente inquietante nella sua verosimiglianza. Quindi, prima di essere rapita da questi astutissimi alieni, meglio finire questo post con le ultime fotografie di turno.

Che, vi ricordiamo, sono state scattate dalla sorella di Clara, la quale ha ereditato tutto il talento artistico che doveva bastare per due. In compenso Clara si è tenuta tutta la pazzia.

Grazie, sorella di Clara! Se vuoi gestire il blog al posto suo contattaci, organizziamo un colpo di stato!

Meno tentativi di sobillare l'ordine costituito e più foto.




 E questo è tutto per il post di oggi. Nella terza e ultima puntata del viaggio in Galles, ci sposteremo sulla costa per una bella passeggiata con tanto di consigli per la cena... ci vediamo!

Clara

lunedì 2 febbraio 2015

Cardiff

Ebbene sì, i famosi post di viaggio di Clara sono tornati. Per i fortunati che ancora non li avessero dovuti sopportare, si tratta di vile sfruttamento di manodopera non pagata da parte dell'autrice di questo blog, che ruba le fotografie scattate dalla sua fantastica sorellina, e spera che bastino a supplire alla mediocrità delle sue presentazioni. Per fortuna in genere si tratta di posti abbastanza belli da essere interessanti nonostante lei, quindi potete anche restare e godervi le immagini.

Naturalmente, io e Voce andiamo in vacanza in posti moooooolto più affascinanti, ma voi lettori dotati di massa morireste d'invidia se vedeste i resoconti delle nostre vacanze incorporee ed immaginarie, quindi siamo magnanimi e lasciamo perdere.

Ecco, ora che avete fatto il vostro siparietto posso iniziare seriamente.

Seriamente?

Se lo dici tu...

Coooomunque... cari lettori, come quei due vi hanno anticipato oggi si parla di viaggi. E come il titolo vi ha anticipato, si parla di Cardiff, l'affascinante capitale del Galles. Una città meno rinomata di altre mete, ma che ha molto da offrire, come del resto tutta la regione, e che ha il grande vantaggio di non essere affollata quanto Londra. O costosa quanto Londra, naturalmente.

Cardiff, dicevamo, ha molto da offrire per tutti, dagli appassionati di sport che possono visitare il famoso Millennium Stadium, a chi predilige l'arte, che apprezzerà lo splendido museo della città. Oppure, se siete qui per il divertimento e per il riposo, potete semplicemente passeggiare per le strade vivaci del centro, e soprattutto dirigervi all'affascinante baia della città, ricca di deliziosi ristorantini. Ma naturalmente, la sottoscritta aveva anche un'altra ragione per strillare di gioia al pensiero di questa visita...

... eccola che arriva...

Ossia, naturalmente, il mio Dottore preferito!

Ormai non c'è  neanche più gusto a sottolineare la sua ossessione.

Già, proprio così. Cardiff è uno dei luoghi dove hanno girato Doctor Who. Nella zona della baia c'è anche una mostra permanente, la "Doctor Who Experience", ma non ho avuto il tempo per visitarla... in compenso sono andata a Llandaff, un paesino poco distante, sede tra le altre cose della BBC Galles: ma questa, come si suol dire, è un'altra storia

Ovvero un altro post. Si accettano scommesse su quanto tempo impiegherà a scriverlo. Io punto su un anno.


Piccolo troll ingrato, in realtà lo sto già preparando.

Dai, allora solo undici mesi.

In ogni caso, i fan della serie potranno sbizzarrirsi a cercare i luoghi dove è stata girata, tra cui sono compresi lo stesso museo citato prima, e, con mia grande sorpresa, pure lo stadio! Insomma, una vera chicca per gli appassionati.

Intendevi "ossessionati", vero?

Ma dopo questa carrellata generale, vediamo un po' più nel dettaglio alcuni dei luoghi più interessanti da visitare a Cardiff, e cominciamo appunto con il National Museum. Come per la maggior parte dei musei del Regno Unito, che su certi aspetti avrebbe probabilmente qualcosa da insegnarci, l'ingresso è gratuito. E, molto tristemente, la politica del museo vieta di caricare le fotografie scattate su Internet, quindi non potrò condividerle con voi. Vi toccherà usare la vostra immaginazione, o andarci direttamente... o, per quanto riguarda la sezione artistica, visitare il sito, per vedere almeno sullo schermo alcuni dei capolavori esposti.
Questo museo si divide in due sezioni principali: quella dedicata alla scienza ed alla storia naturale, da un lato, ed una vasta collezione d'arte dall'altro. La prima è costruita in modo da essere perfetta anche per i visitatori più giovani, con sale interattive, video di spiegazioni, ricostruzioni di animali estinti, dinosauri e mammuth, scheletri e modellini, quindi se per caso state progettando una vacanza in famiglia i bambini si divertiranno tantissimo!

Dove "bambini" comprende anche "individui che dovrebbero avere venti anni ma continuano a comportarsi come se non avessero mai visto uno scheletro di dinosauro in vita loro". Al solito, ogni riferimento a persone di nome Clara realmente esistenti è puramente casuale.

La collezione d'arte è davvero notevole, e copre 500 anni di storia. Dagli artisti del Cinquecento italiano o olandese, all'Ottocento francese, con il realismo carico di critica sociale di Daumier o Millet, o i delicati paesaggi di Corot, all'impressionismo, con indiscutibili capolavori di Renoir e Monet. E naturalmente sale dedicate a pittori e ritratti gallesi, o all'arte vittoriana, con opere sicuramente meno conosciute e probabilmente meno affascinanti di quelle più famose, ma non per questo prive di interesse, anzi, proprio per la possibilità di allargare i propri orizzonti artistici anche a nicchie così sconosciute.
Per non parlare delle sculture, tra cui molti pezzi di Auguste Rodin, che da bronzo e pietra trasmettono potenza, passione, tragedia. E non si può certo tralasciare la sezione di arte applicata, dove raffinate giade di provenienza cinese si accompagnano ad una vastissima collezione di ceramiche che arriva a quelle contemporanee.

A meno che non sia l'ora di chiusura e qualcuno abbia passato tutto il suo tempo nelle sale precedenti, facendo gli occhi dolci al Bacio di Rodin, sospirando di fronte a un Van Gogh, e dimenticandosi che c'era anche il resto del museo. Nel qual caso si può fare un giretto veloce. Ancora una volta, ogni riferimento a blogger con la testa tra le nuvole è puramente casuale.

Già, a questo proposito... il museo, come molti suoi simili nel Regno Unito, chiude piuttosto presto. Quindi, se state progettando la vostra escursione, controllate con attenzione gli orari!

Cardiff ha anche un castello, che la sottoscritta non ha visitato causa mancanza di tempo, ma se subite il fascino della storia medievale sono sicura che attirerà la vostra attenzione. Il parco proprio accanto, l'enorme e verdissimo Bute Park è perfetto per una pausa pranzo all'insegna della pace e del relax, tra la vegetazione lussureggiante ed il rumorio della gente che lo frequenta... o se siete fortunati, le canzoni di qualche artista!

Vorrei solo sottolineare che Clara e sua sorella hanno passato i tre quarti del pranzo a prendere in giro il povero artista in questione e lo sciame di ragazzine che lo circondava, sostenendo che si trattava senza dubbio di uno degli One Direction. 

Sì, Clara è davvero ipocrita.


Va bene, grazie per i commenti. Aggiungo soltanto, che tanto per cambiare, anche qui sono state girate delle scene di Doctor Who... non l'avreste mai sospettato, vero?

Proprio no.

Mai e poi mai.

 In ogni caso, se invece avete finito la visita intorno all'ora di cena, la cosa migliore è dirigersi verso la baia della città. Potete prendere un autobus o, se non avete fretta o troppa fame, andare a piedi...

L'importante è non far chiedere indicazioni a Clara, visto che è riuscita a far perdere tutta la famiglia.

Secondo me la gente dava loro indicazioni sbagliate apposta nella speranza di liberarsene.

Oggi siete particolarmente prevenuti nei miei confronti.

Certo, dobbiamo fartela pagare per la patetica penuria di post pubblicati a gennaio. Notate l'elegante allitterazione.

Se è solo quello posso fare finta di niente e tornare a parlare della baia, che è davvero affascinante, soprattutto di sera, quando l'acqua è magicamente illuminata dalle luci delle barche e da quelle che si riflettono dalla sponda, in un gioco di rimandi e di specchi che pare appartenere ad un altro universo rispetto ai vivaci locali gremiti di folla che vi si affacciano.






E durante le ore notturne, la mole illuminata dal Wales Millennium Centre è sul serio uno spettacolo:



Ma forse la cosa che mi ha stupito di più di questo luogo è una parete nascosta in basso, sul molo di legno, separata dall'allegra baraonda del Mermaid Quay... signori e signore, giusto per confermare l'opinione di una certa Voce (e di mia madre) secondo cui certi telefilm fanno male alla salute, i fan di Torchwood (serie spin-off di Doctor Who) hanno dedicato un memoriale a Ianto Jones. Un personaggio che non è mai esistito, che è "morto" solo sullo schermo ed un po' nei nostri cuori, e che è ricordato con targa, foto e dediche. Possono dire che noi fan siamo pazzi, ma siamo dei pazzi innamorati e creativi.



Ma guarda, l'importante è rendersi conto della propria follia.

Ma è pazzo chi si rende conto di essere pazzo? O forse non è pazzo, proprio perché sa di essere pazzo? Ma solo un pazzo si riterrebbe pazzo se non è pazzo...

Okay, anche tu sei pazzo.

In ogni caso, ho accennato alla notevole quantità di ristorantini interessanti... naturalmente non ho avuto tempo per sperimentarne più di uno, ma se a qualcuno servisse un suggerimento, "Nando's" è vivamente consigliato a tutti i fan del piccante... ed un po' meno a chi non lo sopporta, vista l'onnipresenza del delizioso peperoncino Peri-peri! Potete scegliere il livello di "hotness" che preferite, da quello più blando all'addio al vostro palato.
E parlando di addio, è arrivata anche l'ora di dare l'addio a Cardiff. E' stato solo un giretto veloce, ma la nostra esperienza in Galles, o meglio il ricordo e la condivisione della mia esperienza, è appena cominciata... per scoprire l'affascinante paesino di Llandaff, e poi ancora per un breve assaggio della costa gallese, tornate a trovarmi nei prossimi giorni!

O mesi.

O anni.

Certo che siete proprio pessimisti voi due...

Non confondere il pessimismo con il realismo.

Comunque, è il momento di salutarci. Cari lettori, spero di avervi  fatto viaggiare almeno un po' con la fantasia, e, perché no, di avervi dato qualche suggerimento utile... arrivederci a presto!


Clara

martedì 8 aprile 2014

Sai che guardi troppo Doctor Who se...

  1. Se controlli ossessivamente che l'angelo nel giardino della tua vicina di casa non si sia mosso, e ci passi davanti senza battere le palpebre
  2. Se rischi l'infarto ogni volta che le luci iniziano a lampeggiare
  3. Se ogni tanto controlli di avere soltanto un'ombra
  4. Se la gente che ripete quello che dici ti fa venire i brividi.
  5. Se ogni tanto controlli di non avere segni di pennarello sul braccio.
  6. Se quando qualcuno ti parla di diete miracolose, tu pensi ad adorabili esserini bianchi fatti di grasso che escono dalla pancia
  7. Se nonostante il parere di chiunque altro, tu rimani convinto che i farfallini siano forti.
  8. Anche i fez.
  9. Anche i cappelli da cow-boy.
  10. Se quando qualcosa va storto, la colpa è sicuramente di Moffat. In casi estremi, questo principio si estende anche alle ruote sgonfie della bicicletta.
  11. Se il tuo colore preferito è diventato il blu tardis.
  12. Se ti senti discriminata dal fatto che Facebook non ti lasci mettere come stato sentimentale "In attesa della Tardis"
  13. Se ogni tanto, di notte, ti pare di sentire il rumore di una cabina blu che ti materializza... e continui a sperare di sentirlo.
  14. Se hai preso in considerazione come nome per i tuoi ipotetici figli Stormageddon, Oscuro signore di tutto.
  15. Se la parola Titanic ti fa venire in mente un astronave. E Kylie Minogue.
  16. Se quando vedi una maschera antigas provi l'impulso di chiedere "Sei tu la mia mamma?"
  17. Se hai provato, o vuoi prima o poi provare, ad abbinare bastoncini di pesce e crema.
  18. Se sabato 23 novembre 2013 hai rifiutato qualsiasi appuntamento per rimanere tappato in casa davanti alla televisione, e non te ne sei mai pentito.
  19. Se i quadri di Vincent Van Gogh ti fanno venire voglia di piangere.
  20. Se "Wibbley-wobbley Timey-wimey... stuff"
  21. Se hai un attimo di esitazione prima di connetterti ad una rete wi-fi nuova, per timore di ritrovarti imprigionato in un computer.
  22. Se quando il professore domanda se ci sono volontari e nessuno risponde, una voce lugubre nella tua testa intona "Il silenzio calerà quando la domanda sarà posta..."
  23. Se almeno una volta hai istintivamente letto "Il mito di Pandorica" al posto del "Mito di Pandora".
  24. Se improvvisamente gli antichi Romani sono diventati molto più interessanti di quanto già non fossero.
  25. Se a Natale non andrai mai a Londra. Oppure sì, ma solo per cercare il Dottore.
  26. Se ogni volta che dovete prendere il treno vi chiedete perché non potete invece usare un Tardis.
  27. Se avete riguardato il quarto film di Harry Potter senza togliervi di testa che Barty Crouch fosse in realtà il Dottore sotto l'effetto di un altro circuito camaleonte, e che alla fine si sia rigenerato.
  28. Se le parole "Rose Tyler, I..." sono state sufficienti a farvi palpitare il cuore, strillare, piangere, gettare un cuscino contro il televisore e maledire Russel T. Davies, non necessariamente in quest'ordine e nell'arco di dieci secondi.
  29. Se la parola "Spoilers" ha un significato speciale, ed è accompagnata da un sorriso misterioso.
  30. Se avete seguito il primo film Capitan America solo con metà del vostro cervello, mentre l'altra metà stava meditando su cosa ci facesse quell'incarnazione di Clara in America durante la seconda guerra mondiale.
  31. Se in qualsiasi serie stiate guardando, sperate che prima o poi compaia un pazzo con una cabina.
  32. Se volete assolutamente andare a Cardiff. E a Londra. Ed andarci con una valigia vuota da riempire di gadget di Doctor Who.
  33. Se quando sentite la frase "Si vive solo una volta" aggiungete automaticamente "a meno che non siate Signori del Tempo, Jack Harkness, Rory Williams o Clara".
  34. Se la vostra idea di età vittoriana comprende una donna lucertola dall'alba dei tempi, sua moglie, ed un maggiordomo con la testa a patata.
  35. Se i numeri da 1 a 12 non sono semplicemente numeri.
  36. Se siete assolutamente certi che il mondo non sia finito il 21 dicembre 2012 solo per merito del Dottore.
  37. Se maledite l'intraducibilità dei giochi di parole in inglese.
  38. Se ogni tanto provate l'impulso di gridare "Geronimo!" o "Allons-y!"
  39. Se quando tamburelli con le dita, segui un ritmo di quattro.
  40. Se ogni tanto butti lì nella conversazione citazioni da Doctor Who, nella speranza che gli altri le colgano.
  41. Se tu non vuoi uccidere certe persone, vuoi STER-MI-NA-RE quelle creature inferiori.
Ma soprattutto:

  • Sai che guardi troppo Doctor Who se non riesci neppure a concepire il concetto di troppo Doctor Who.

Clara

Per la cronaca, Clara ha deciso che le piace fare le liste. Speriamo che le passi in fretta.

Oppure che inizi a fare liste di senso compiuto. Non so, la lista della spesa, la lista delle cose da fare...

La lista dei motivi per cui le piacciono le liste...

Lasciamo perdere che è meglio. Tanti saluti a tutti, ed arrivederci al prossimo post! Che sarà più sensato di questo, si spera...

lunedì 17 febbraio 2014

Di cosplay, fiere e Doctor Who

Come avevo buttato lì nell'ultima riga del post di sabato, domenica ero a Faenza per una fiera di Hobby, Games and Cosplay. La mia prima fiera in cosplay in assoluto.
In realtà non avrei neanche saputo che esisteva, se non fossi stata invitata da una mia amica dell'università... amica che mi vanto di aver personalmente spinto nel fandom dell'amatissimo Dottore, quindi le buone azioni vengono sempre ripagate, visto? U_U

Certo, perché fare il lavaggio del cervello ad una fanciulla innocente per trascinarla in una setta di fanatici è una buona azione. Pentiti, Clara, pentiti...

Mai e poi mai. Comunque, stavo dicendo, giovedì questa qui salta fuori con la proposta di andare alla fiera insieme ad Amica2, altra conoscente che è finita nella trappola whovian più o meno nello stesso modo. Ci accompagnano i genitori di Amica1, visto che la qui presente universitaria fuori sede è assai poco motorizzata, e se si va in cosplay si paga ridotto. La soluzione? Andare in cosplay.
Il problema? Improvvisare un cosplay in due giorni, utilizzando il materiale reperibile in un appartamento ed al massimo il mercato vicino. Ah, e prendendo in considerazione la mia cronica mancanza di denaro, che doveva essere risparmiato per la fiera vera e propria.
Una missione che neanche Neil di Art Attack, gente.
Per fortuna Doctor Who offre molti personaggi che non sono particolarmente difficili da realizzare, ed il fatto che fosse una fiera piccolina ci tranquillizzava riguardo al fatto che l'eventuale fallimento completo non sarebbe stato trasmesso sui telegiornali nazionali.
Questo, per la cronaca, non ha impedito a mia madre di rintracciare prima ancora che arrivassi, stanca e felice, nel mio appartamento, le fotografie compromettenti già disponibili su Facebook... e lei non ha Facebook. Sul serio, è pura stregoneria.
Ma procediamo con ordine, ossia con i momenti salienti della preparazione:
- Mettere a soqquadro i cassetti alla ricerca di materiale utile.
- Recuperare il sopracitato materiale utile rotolato sotto il letto mentre ne cercavo altro.
- Ritrovare ago e filo nella scatola delle cianfrusaglie varie.
- Imprecare perché il filo non entra nella cruna dell'ago.
- Pungersi ripetutamente il dito mentre si attaccano i vari pezzi.
- Cercare disperatamente un pennarello nero, ritrovandone nel frattempo di tutti i colori, tranne quello necessario.
- Provare.
- Battere la testa contro il muro perché un pezzo si è già staccato.
- Ripetere la delicata procedura di cucitura, compresa la parte di pungersi il dito.
- Riprovare.
- Tentare di fare una fotografia a me stessa per inviarla ad Amica1 e chiedere un'opinione, e scoprire che non sono capace di fare neppure quello. Sul serio, come fanno le dodicenni a caricare un centinaio di autoscatti al giorno, mentre io sono incasinata a farne uno?
- Ricevere conferma e complimenti, e finalmente tirare un sospiro di sollievo.
- Rendersi conto che sono le sei di sera ed hai passato tutto il pomeriggio a fare quello che si può riassumere come nulla di utile... e che non te ne importa niente.

E così, finisce la fase di preparazione, completata con un piccolo acquisto al mercato.

Domenica, si passa alla fiera vera e propria! Gente, era stupenda. Bancarelle di gadget, manga, poster, qualsiasi cosa si potesse immaginare. Paradiso... o inferno se non si hanno soldi come me, ma il divertimento è assicurato. E c'erano dei cosplay assurdi, roba che al confronto io avrei voluto sprofondare sottoterra. Soprattutto anime, in effetti, ma devo dire che lo stand della Umbrella Corporation non me lo aspettavo.

Momenti salienti della giornata:

- La bigliettaia che, forse arrabbiata perché avrebbe voluto essere dentro a divertirsi invece che chiusa dietro un gabbiotto, sbaglia a darmi il resto, ed io che me ne accorgo soltanto dopo essere entrata, vanificando in sostanza il famoso Sconto Cosplay.

- Pochi minuti dopo l'arrivo, essere sequestrate da un gruppo di altri cosplayer di Doctor Who mai visti in vita nostra, che ci salutano come se fossimo amici d'infanzia. Mai successo prima, ma è stato fantastico.

- La mamma di Amica2 che di fronte ad un cosplay di Ash Ketchum fa: "Eh, Clara, tu sei troppo piccola per aver guardato i Pokemon..."
Silenzio imbarazzante.
Amica: "Mamma, abbiamo tutte la stessa età"

- Le lamentele perché una piadina allo stand costa ben 5 maledetti euro, neanche la servissero in piatti di cristallo. La prossima volta mi porto il pranzo da casa, lezione imparata.

- Amica2 che, dopo aver passato metà della giornata a sbavare dietro ad un cosplayer di Jon Snow, si rende improvvisamente conto del fascino di un Capitan Harlock che sta cantando sul palcoscenico.
Io: "Ehi, Amica2... Jon o Harlock?"
Amica2: "Guarda, io me li prendo anche tutti e due".

- Ritrovo di tutti i cosplayer di Doctor Who, scatto di centoventi foto, e Rose Tyler ed il Decimo Dottore che rischiano di essere linciati per aver riproposto l'infame scena del muro di Doomsday.




- Il cosplayer di Jack Harkness che diventa oggetto di battute a sfondo erotico ad ogni frase che dice, soprattutto dopo che il Nono Dottore ha sfoderato la sua banana.

Non era un blog sicuro per i minori, questo?

Considerando che l'autrice ha l'umorismo di una bambina di cinque anni, direi di sì.

Insomma, è stata una splendida giornata. Ed ho avuto l'immensa soddisfazione di veder debuttare in pubblico il piccolo Adipurumi... ricordate? Il mio amigurumi Adiposo, che ha passato l'intera giornata sulla borsa di Donna Noble a farsi spupazzare da tutti i presenti.

Conclusione in bellezza, il ragazzo di Amica2 viene a riportarci a casa.

Amica2: "Tesoro, dovevi vedere che figo Jon Snow. E poi c'era un capitan Harlock che me lo sarei..."
Ragazzo-di-amica2: "Ma che cosa ti avevo detto io?"
Amica2: "Tu avevi detto niente Dottore, degli altri non si era parlato"

Il tutto in tono scherzoso, mentre la notte scende intorno a noi e le luci ed il frastuono della fiera rimangono alle nostre spalle. Il silenzio cala, stanche e felici dopo una lunga giornata di giri tra le bancarelle, sigle cantate a squarciagola e risate a crepapelle.
Una splendida giornata.


Clara


martedì 24 dicembre 2013

Buon Natale!

Se a qualcuno interessasse, ho risolto il mio dubbio: i Troll festeggiano il Natale, e lo fanno con grande gioia, soprattutto la parte relativa al pranzo ed allo scambio di regali.

E le Voci-dentro-le-teste pure, crogiolandosi nell'atmosfera di bontà e letizia che permea la maggior parte delle menti in questo periodo dell'anno. Dico la maggior parte perché quest'anno la mente di Clara oscilla tra la pura letizia che una bambina di quattro anni proverebbe all'idea di scartare i regali, la disperazione perché nello speciale episodio natalizio di Doctor Who Matt Smith si rigenererà lasciando il posto a Peter Capaldi, la contraddittoria eccitazione per il sopracitato episodio, la preoccupazione perché subito dopo Natale dovrà cominciare a studiare, la golosa attesa del pranzo di Natale... eccetera eccetera. Per un abitante della sua testa come la sottoscritta, è l'equivalente delle montagne russe. Esperienza consigliata vivamente a tutti i lettori incorporei, quelli corporei invece faranno meglio ad accontentarsi delle montagne russe normali.

Con tutto quello che mangeranno domani, i lettori corporei faranno meglio a rimandare le montagne russe. E Clara farebbe meglio a rimandare qualsiasi cosa stia facendo e venire a partecipare a questo post di auguri. Forza, chiamiamola tutti insieme!

Tutti insieme chi?

Come chi? Io, te ed i lettori!

Lettori non pervenuti ed io mi rifiuto di partecipare. Arrangiati.

Va bene... CLAAAARAAAA!!!!

Cosa è questo abuso di punti esclamativi? Avete di nuovo cominciato il post senza di me, voi due inquilini abusivi?

Complimenti per la rima finale! Parliamo tutti in rima per Natale? La trovo un'idea davvero geniale!

Mi rifiuto di assecondare questa scena demenziale. Argh, ci sono cascata anche io!

Va bene, avete fatto la scenetta comica. Ora è il momento di passare agli auguri, e per la precisione ai biglietti d'auguri. Proprio così, ho dato sfogo a tutto il mio estro artistico per realizzare un paio di simpatici biglietti natalizi. Se per caso passate per di qua e trovate qualche immagine che vi piace, sentitevi liberi di utilizzarla!

Aspetta, formulata in questo modo la frase può essere male interpretata. Con estro artistico, si intende che Clara ha scoperto che Pixlr Express, il suo programma di Photo Editor online preferito, ha delle speciali funzioni natalizie. E così ha perso un intero pomeriggio a giocherellare applicando tali funzioni ad immagini varie ed eventuali, e congratulandosi con se stessa per i risultati. Se per un singolo secondo avevate creduto che avesse sviluppato una, per quanto vaga, capacità di disegno... beh, vuol dire che non frequentate questo blog da molto. E che non conoscete Clara.

Grazie mille, Voce. I tuoi commenti positivi e costruttivi fanno sul serio onore allo spirito natalizio.

E perché, lagnarsi ogni cinque minuti che l'Undicesimo Dottore sta per rigenerarsi rientra nello spirito natalizio, piccola fanatica?

Basta, voi due! Io voglio vedere le immagini!

Eccoti accontentato, Piccolo Troll. E visto che ne abbiamo parlato di Doctor Who, la prima rielaborazione ha colpito proprio il mio amatissimo Dottore...


...
...
...
Perché Clara è in stato catatonico?

Solo un momentaneo attacco di fangirlite acuta, si riprenderà entro pochi secondi. Intanto proseguiamo con le altre immagini.


Oh, questo è "L'invasione dei pupazzi di neve assassini", giusto?

Piccolo Troll, per favore, stai parlando di Fullmetal Alchemist! Sapete, è il mio anime preferito. E questa scena era semplicemente perfetta per aggiungerci un paio di pupazzi di neve rigorosamente NON assassini ed una spruzzata di bianco.

Ammetti che clicchi sugli effetti a caso finché non trovi quello giusto.

Ma anche no, ogni aggiustamento è attentamente pianificato.

A Natale bisognerebbe essere sinceri.

Oh, lasciamo perdere e passiamo al biglietto successivo:


Questo è... aspetta, non dirmelo... "Il castello del ghiaccio insanguinato"!

Questi sono Gray e Juvia dal meraviglioso anime Fairy Tail, e gradirei che tu la smettessi di inventare titoli splatter, Piccolo Troll. E' Natale!

"La morte scende dal camino", un grande classico.

Voce, ma che è successo a quello lì?

Pare che abbia confuso il Natale con Halloween. Tutto normale. Allora, abbiamo finito con i Merry Christmas?

Con i "Merry Christmas" sì... rimane solo un...


MERRY SQUIDMAS! Ovvero, tanti ma tanti auguri in stile Shinryaku! Ika Musume. E finiti così i miei attacchi d'arte, non mi rimane altro da fare che augurare uno splendido Natale ed un meraviglioso 2014 a chiunque segua questo blog, ed a chiunque stia passando di qui per sbaglio.

Buon Natale a tutti!

Sigh, se bisogna... buon Natale, buone feste e buon anno!




Clara,
la Voce
e Piccolo Troll <3 strike="">

sabato 23 novembre 2013

Mi serve un Dottore ora

Appena finito lo speciale, non posso resistere, niente spoiler nel caso qui capiti qualche sventurato che non ha potuto godere di questo spettacolo ma...
Commenti a caldo:
Oh my f**king Time Lord.
Oh David.
Oh Matt.
Oh everybody else.
Sono così totalmente innamorata di questo telefilm che credo di aver strillato, riso oppure inveito contro lo schermo per 76 minuti di seguito.
E' stato meraviglioso. Stupendo. Eccezionale.
Steven Moffat è un genio. Un genio del male che si diverte a far soffrire gli spettatori, ma quell'uomo è un maledetto genio.
Epico.
Commovente.
E stanotte non chiuderò occhio nella speranza di sentire un Tardis che atterra fuori dalla mia finestra.
E domani mattina, o pomeriggio, rileggerò questo post e mi renderò conto che non ha un senso compiuto.
Ma a chi importa? E' stato tutto quello che si poteva aspettarsi da uno speciale per il cinquantesimo di Doctor Who, mi ha tenuta con il fiato sospeso dall'inizio alla fine, ed ora scusatemi ma penso che tornerò a strillare.



I LOVE DOCTOR WHO! I LOVE YOU DOCTOR!



Okay, è finita. Buonanotte a tutti.

Clara

50 anni e non sentirli... buon compleanno, Doctor Who!




Il 23 novembre 1963 andava in onda la prima puntata del più longevo telefilm di fantascienza tuttora esistente: Doctor Who. Oggi, 23 novembre 2013, andrà in onda lo speciale per festeggiare lo straordinario traguardo, e la cosa davvero straordinaria è che, grazie ad uno sprazzo di genialità della televisione italiana, questo speciale verrà mandato in contemporanea su Rai4. Per la prima e probabilmente unica volta nella storia i fan italiani non dovranno aspettare che qualcuno carichi gli episodi in streaming, oppure che essi arrivino in Italia, subendo nel frattempo gli spoiler di chi può guardarlo in prima visione. Un momento di plauso a chiunque sia riuscito a prendere questa geniale decisione, nella speranza che sia di buon esempio per la qualità media della televisione italiana.
Io mi sono tenuta la serata ed il divano liberi, ed ho la fortuna di condividere la casa con una famiglia appassionata della serie quanto... ehm, okay, forse un po' meno fanatici di me. Perché ci sono delle priorità nella vita, e Doctor Who è una di esse U_U
Il fanatismo può portare a conseguenze imbarazzanti, tuttavia. Questa mattina ho accompagnato mia sorella ad una giornata di orientamento universitario, ed ad uno degli stand mi è sembrato di vedere... David Tennant! Il decimo Dottore in persona! Osservando meglio, ho appurato, come prevedibile, che era soltanto un giovane con i capelli castani pettinati più o meno allo stesso modo, con occhiali dalla montatura scura uguali a quelli che Tennant sfoggia in alcune puntate, con un completo blu che assomiglia a questo...



Insomma, voi cosa avreste fatto? Sono andata allo stand, mi sono finta interessata ad un corso di chimica, e gli ho chiesto se fosse vestito così in omaggio a David Tennant.
Lui: A chi?
Io: Sai, 23 novembre? Cinquantesimo anniversario? Doctor Who?
Lui: Ehm... no.
Io: Ah, okay
E camminai via lasciandolo a chiedersi che cosa stesse succedendo al mondo, e chi fosse la psicopatica che lo aveva appena interrogato.


Detto questo, ora mi tocca scappare. Appuntamento a chiunque sia interessato, questa sera, a Whovian City nella Terra dei Fandom... non preoccupatevi se non sapete cosa sia, l'ho appena inventata. La via di accesso passa per il vostro schermo televisivo, ore nove su Rai 4.

Clara

PS: e se volete occupare l'attesa, fate un salto sul Bardo Doloroso, ci trovate una mia fanfiction su Doctor Who, una di Michele, ed un sacco di meravigliosi disegni, nonché una grafica specifica per l'occasione.

PPS: e se avete ancora una vita sociale, non preoccupatevi troppo e mantenete le vostre priorità... invitate pure tutti i vostri amici a guardare lo speciale! :P

martedì 12 novembre 2013

Inserite-titolo-a-caso-qui

Perché l'autrice è troppo pigra per pensare ad un titolo decente, e sta cercando una scusa per non scrivere questo post. Il guaio è che ha aperto Blogger come scusa per non studiare, quindi se non scrive qui è costretta a rimettersi sui libri.

Costretta dalla sua implacabile Voce della Coscienza e dall'assistente della Voce, il vostro caro Piccolo Troll! Ma dal momento che Clara non ci ascolta, ho chiamato in aiuto qualcuno a cui è più probabile che dia retta. Tre, due, uno...




















Aaaargh! Come faccio io a scegliere cosa fare ora?! Questo è un colpo basso.

Facciamo così, visto che siamo buoni andiamo in ordine cronologico. Prima ascolti il consiglio di David Tennant e scrivi questo post inutile, poi ubbidisci a Matt Smith e vai a studiare.

Questi due maledetti conoscono i miei punti deboli... Okay, suppongo di non avere alternative: se il Dottore mi dice di fare qualcosa, io lo faccio U_U

Fangirl.

Fangirl e fiera di esserlo, non dirlo come se fosse un insulto. Ma non ho ancora finito una nuova serie di anime da recensire, visto che sono solo alla puntata 3 di Another, non mi viene in mente nessun libro tra i tanti che ho letto, ed ho obbligato me stessa a non leggere nuovi manga fino alla fine del Nanowrimo. Quindi, questo post seguirà l'ormai consolidata tecnica del "scrivi quello che ti pare fino ad una lunghezza sufficiente".

Altrimenti detta, "dimostra di essere la blogger più inutile del pianeta".

Parlando di Nanowrimo, mi pare che tu abbia un annuncio da fare, giusto?

Giusto! Carissimi lettori che mi state seguendo in questa avventura, sappiate che a poco più di un terzo del percorso (questo è il dodicesimo giorno dei trenta previsti) sono già a più di metà del percorso! Ovvero, lasciando perdere il mio patetico tentativo di fare un gioco di parole, ho scritto 27.738 parole, superando la fatidica linea delle 25.000 parole. Ormai più di metà dell'immane fatica è compiuta, e non c'è modo di tornare indietro.
Per quanto riguarda la ribellione dei personaggi, sta ancora proseguendo: c'è chi decide di essere il cattivo di turno, con grande sorpresa degli altri personaggi e della stessa autrice. C'è chi adotta tecniche da cucciolo per intenerirmi ed evitare la propria morte, ma non è detto che ci riesca. In ogni caso, ho appurato che consentire alle mie idee di uscire liberamente è molto più facile che tentare di attenermi alla trama iniziale, ed in definitiva più remunerativo in termini di originalità della trama e di numero di parole scritte.

Pfui, originalità della trama. Se non fosse per il piccolo problema di copyright starebbe ancora tentando di infilarci dentro il Dottore.

Inoltre, dopo lunghi studi, ho definito le condizioni perfette per essere produttiva al massimo:
1. Non avere una connessione Internet. E' una specie di trappola risucchia-tempo, almeno per me.
2. Essere da sola. Voglio tanto bene alle mie coinquiline, ma se mi metto a chiacchierare non scrivo una parola.
3. Avere generi di conforto: per la precisione, nel mio caso, tè bollente e biscotti Pan di Stelle.
4. Utilizzare il sistema risultato/ricompensa: ogni 1000 parole, pausa per guardare un episodio di un anime. No, non posso andare a cenare finché non ho raggiunto la fine del capitolo. Non accenderò la televisione finché quel dialogo non sarà interamente tradotto dai pensieri ai caratteri scritti. Serve un po' di forza di volontà, ma funziona.
5. Fare una cosa per volta. Non aprire contemporaneamente dieci file, poi decidere di fare una pausa per pulire i davanzali, poi scrivere, poi andare a controllare che la finestra in corridoio sia chiusa, poi scrivere, poi scarabocchiare su Paint, poi fare un giretto senza scopo per la stanza, poi scrivere, poi decidere che devi studiare due pagine, poi... okay, avrete capito che questo punto non è facile per me XD

E voi? Quali sono i vostri metodi di scrittura, se scrivete, o in generale i vostri metodi per ottenere qualche risultato? ^_^

Va bene, il post inutile è fatto. Ora vai a studiare.

Come ha detto Matt Smith.

Ehi, e se qualcuno dei lettori volesse sapere altro sul mio Nanowrimo? O su quello che li aspetta su questo blog? O magari, improbabile ma possibile, sul romanzo che sto scrivendo?

In tal caso ci penso io a fornire una risposta adeguata:


Ora puoi andare.

Va bene, va bene... perdonate questi miei piccoli scleri autunnali, carissimi lettori! Arrivederci a presto! ^_^



Clara,
la Voce,
e Piccolo Troll. Che bello avere tanto spazio in un post, sono contento! Ciao ciao!

martedì 20 agosto 2013

Altri wallpapers

Ovvero, come evitare di far sprofondare nel vuoto e nell'oblio il mio piccolo blog anche se il mio desiderio di scrivere in questo periodo è sparito da qualche parte non meglio identificata. Mentre lo inseguo armata di metaforica retina per farfalle, e nel frattempo guardo accidentalmente l'intera serie classica di Doctor Who,  lascio qualcosina per ricordarvi della mia esistenza... o per ricordare a me stessa dell'esistenza del blog? Mah, fate un po' voi...
In ogni caso, dal momento che ho avuto la grande idea, giusto un paio di post fa, di annunciare in pompa magna l'apertura della nuova sezione "Wallpapers e temi", ho pensato che fosse necessario espanderla un po'. Perciò, senza altri indugi o giustificazioni per la mia innata pigrizia, ecco il primo wallpaper:


Questo risale a più di un anno fa, motivo per cui non c'è traccia di Clara, ma sto pianificando un aggiornamento... nel frattempo, avete visto cosa succede quando si lascia una fangirl davanti a Paint senza supervisione e con un sacco di immagini a disposizione. Personalmente, sono piuttosto soddisfatta del risultato, tanto che l'ho pure trasformato in un tema per Google Chrome, disponibile  a questo indirizzo.

Numero due, un piccolo regalo che ho realizzato per la mia adorata sorellina. Lei è una fan del telefilm Smallville, ed in particolare di due personaggi, Jimmy Olsen e Oliver Queen. Per questo motivo, sempre utilizzando l'adorato Pixlr, sono riuscita a realizzare questo grazioso wallpaper:



Affetto platonico o no, lei è stata molto soddisfatta, ed anche io! Naturalmente, anche qui c'è un tema disponibile, seguendo il link.

E per oggi direi che è tutto, gente! Appena avrò recuperato la mia voglia di scrivere, tornerò a tediarvi con le mie opinioni non richieste... nel frattempo, buone vacanze a tutti! :)


Clara




martedì 11 dicembre 2012

Inutili sproloqui di una blogger infreddolita



Udite, udite, persone capitate in questo blog per sbaglio! L'autrice (anche lei per sbaglio) di questo blog vuole annoiarvi a morte con i suoi sproloqui autoreferenziali, fuggite finché siete in tempo!

Mi libererò anche di te, stupida voce...
Ordunque, mi sto sempre più convincendo dell'esistenza di una distorsione temporale intorno a me, dal momento che mi sono accorta ieri di aver abbandonato questo mio povero angolino virtuale da fine novembre. In attesa che arrivasse un certo Dottore a risolvere il mio problema, ho iniziato a pensare a qualche argomento interessante con cui riprendere la mia attività di blogger.

Poi è arrivato il suo turno in cassa ed è passata a pensare a dove fosse finito il suo portafoglio.

Già, ma la teoria delle distorsioni dimensionali che si creano sul fondo delle borse la conservo per un'altra occasione. Mentre dunque camminavo intrepida verso il mio appartamento, sprezzante delle temperature artiche e dell'oscurità che avanzava, mi sono imposta di dedicare qualche minuto della giornata di oggi al blog. Così, questa mattina, ho realizzato che avevo ancora una grafica decisamente autunnale ed impropria al periodo natalizio.

Quello che sta cercando di dirvi è che, invece di scrivere un post intelligente, ha dedicato l'ultima ora a modificare la grafica del blog, tra l'altro con scarso successo.

Insomma, dopo il notevole sforzo mentale richiesto dalla scelta di sfondo e colori, non avevo voglia di scrivere anche una recensione impegnativa, così ho deciso che per una volta non la scriverò. Insomma, questo blog è nato come esperimento, come mezzo per esprimere al mondo i miei viaggi mentali, e quindi, in definitiva, come un tutto e niente in cui posso fare tutto ciò che voglio.

Qualcuno qui deve inserire la propria fotografia sotto la definizione di "megalomane" del dizionario.

Continuando a sorvolare elegantemente su quanto il lato contestatore della mia mente sta tentando di dire, vi esporrò quindi i principali motivi per cui questo blog è stato abbandonato:

1) Esami in avvicinamento. Essere una studentessa universitaria richiede impegno...



2) Avevo una scorta di episodi di Fairy Tail da guardare e dovevo sapere cosa succedeva a Natsu & company. Se non avete idea di cosa io stia dicendo, vi rimando a questo vecchio post.

3) Ho scoperto quanto sia divertente mettere insieme pezzi di immagini trovate in giro per Internet per trasmettere profondi significati come questo:




4) Dovevo testare altri giochi di bamboline online. Se vi stupite che una ragazza seria e posata come la sottoscritta giochi ancora con le bambole, date un'occhiata qui. Ed ecco una delle mie artistiche produzioni... si nota che ero in carenza di zuccheri quando l'ho fatta? Il mio desiderio di ciliegie a dicembre non è normale.


5) Non avevo l'ispirazione.

Detto questo...

 ...e congratulandomi infinitamente con chiunque sia riuscito ad arrivare in fondo a codeste farneticazioni irrilevanti...

Vi saluto e me ne vado a progettare post con un senso compiuto, metodi di studio che abbandonerò dopo due ore ed atroci vendette contro alcuni ex-compagni di classe che mi ignorano. Non necessariamente in quest'ordine.

E dal momento che lei se ne va, assumo il comando del blog per il tempo necessario a dirvi quello che Clara è troppo distratta per confessare. Ovvero, che con gli esami di cui ha già sproloquiato la quantità di tempo che può sprecare su Internet diminuirà progressivamente da ora a gennaio. Se non avete più notizie di questo blog, quindi, non sperate subito che abbia deciso di dedicarsi alla coltivazione delle patate. Potrebbe semplicemente essere affogata in un mare di libri.

E il naufragar m'è dolce in questo mare...

Non fare citazioni a caso e vai a studiare, tu! Gentili lettori per sbaglio, arrivederci al prossimo post.

Tutti i commenti che mi inciteranno nella mia carriera universitaria o condivideranno le mie pene sono estremamente graditi. Se non tornerò qui, sappiate che vi ho voluto bene!

Nevrotica melodrammatica. Saluta e basta.

Tanti saluti,
Clara
e la Voce

mercoledì 10 ottobre 2012

Un viaggetto sul(la) Tardis


Buongiorno a tutti, cari lettori! Ci siete? No? Non importa, ci sono io, pronta a sproloquiare come di consueto nella speranza che a qualcuno interessi quanto sto dicendo. Quindi, rivolgendomi alla mia immaginaria platea, espongo senza altri indugi l'argomento di oggi: Doctor Who.


Per chi non lo sapesse, si tratta di un telefilm inglese di fantascienza, il cui primo episodio uscì nel lontano 1963. Dopo un lungo periodo di pausa tra il 1989 ed il 2005, la serie è ripartita... dal punto in cui era terminata. E no, non sono andati a tirare fuori gli attori in carrozzella da una casa di riposo. Semplicemente, gli ideatori della prima serie avevano escogitato un trucco semplice quanto geniale per assicurarne la continuità.
Il protagonista, il Dottore, è un alieno. Un Signore del Tempo, proveniente dal pianeta Gallifrey. E questo, oltre a fornirgli due cuori, gli permette di rigenerarsi: una ferita fatale non lo uccide, ma lo costringe a cambiare il proprio corpo. Il nuovo Dottore avrà quindi tutti i ricordi del precedente, ma un nuovo aspetto ed una nuova personalità. Un ottimo modo per cambiare attore senza sconvolgere troppo i fan. Ecco una piccola panoramica di tutti gli attori che lo hanno interpretato...



Nella nuova serie, il Dottore è l'ultimo dei Signori del Tempo, in seguito alla Guerra del Tempo che ha visto la sua razza contrapposta ai Daleks, i nemici ricorrenti di ogni stagione... eccone tre: sembrano bidoni della spazzatura, peccato che la loro idea fissa sia sterminare tutta la vita non-dalek dell'universo...



Inoltre, come il nome della razza a cui appartiene suggerisce, il Dottore viaggia nel tempo, utilizzando un Tardis (Time And Relative Dimension In Space), che, a causa di un guasto mai riparato ad un circuito, mantiene perennemente l'aspetto di una cabina telefonica blu. Un mezzo che gli permette di spostarsi nel tempo e nello spazio, dal pianeta più lontano alla Pompei alla vigilia dell'eruzione, dalla fine del tempo all'Inghilterra dei giorni nostri. E non si tratta certo di una semplice macchina...



Attualmente siamo arrivati all'undicesima rigenerazione del Dottore, interpretato da Matt Smith, ed alla settima stagione della nuova serie, che sta andando in onda in questo periodo in Inghilterra e, ahimè, non è ancora giunta in Italia.
Personalmente, amo questa serie, e la ritengo uno dei migliori lavori di fantascienza in circolazione. La trama riesce ad essere sempre originale ed intrigante, con un ritmo incalzante ed una certa attenzione alla "continuità" della serie, indispensabile per accontentare i fan di vecchia data. Al tempo stesso, il cambiamento del Dottore ad ogni rigenerazione, dei suoi compagni di viaggio umani e dei nemici che si trova ad affrontare forniscono alla narrazione una freschezza rara.
Anche l'equilibrio tra azione, istanti di sollievo comico e momenti strappalacrime è buono. Ed a proposito di questi ultimi, sono strappalacrime sul serio. Gli addii a personaggi che hanno conquistato il tuo affetto sono sempre duri, ma in questa serie sono gestiti con una maestria davvero brillante. Non posso dire altro senza fare spoiler, ma se sapete di cosa sto parlando, avrete sicuramente capito... in caso contrario, precipitatevi a guardare la serie!
Questo post non vuole essere un'esaustiva esposizione di Doctor Who, ma solo un piccolo accenno per incuriosirvi. Per ulteriori informazioni, ecco il link del sito ufficiale (in inglese):


Ed ora, arrivederci al prossimo post! E ricordate...




Clara